Chi non ha più di 36 anni e vuole acquistare la prima casa può contare su uno sconto fiscale notevole all’atto del rogito. Sono azzerate le imposte sulla compravendita, sia quando vende un privato sia quando vende una impresa.
Occorre non essere proprietari di altro immobile, ovunque situato, ricevuto in precedenza con tale agevolazione. Viceversa bisognerà prima cederlo.
L’abitazione non deve essere di lusso, accatastata nelle categorie A/8 e A/9.
Deve sussistere un Isee inferiore a 40mila euro.
Per chi compra da un privato, l’agevolazione consiste nell’azzeramento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale (restano da pagare l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali, per totali 320 euro).
Per chi compra da una impresa (compravendite soggette ad Iva) non si pagheranno le imposte di registro, ipotecaria e catastale. (restano, anche qui, da pagare il bollo, le tasse ipotecarie e i tributi catastali (320 euro). L’Iva deve essere pagata al venditore ma l’acquirente matura un credito d’imposta (non rimborsabile) da spendere:
Bonus anche sul mutuo, cioè agevolazioni anche sulle imposte da versare sul mutuo. Non si dovrà versare l’imposta sostitutiva e le imposte di registro, ipotecaria e di bollo.
Inoltre occhio al diritto di sospensione rate del mutuo per l’acquisto della prima casa per tutto il 2021 per autonomi e liberi professionisti che hanno subito un calo del fatturato pari ad almeno il 33% dopo il 21 febbraio 2020 (introdotta dal Cura Italia ed ora estesa all’intero 2021), garanzia di Stato fino ai 36 anni, all’80% con ISEE fino a 30mila euro.
Le sanzioni.
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