Per molti anni in Italia l’adozione internazionale è stata riservata esclusivamente alle coppie coniugate. Le persone single, pur potendo in alcuni casi ottenere forme particolari di adozione, erano escluse dalla possibilità di adottare un minore straniero in stato di abbandono. Questo scenario è cambiato nel 2025, quando la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto assoluto previsto dalla legge italiana, aprendo così la strada anche ai single che desiderano intraprendere un percorso di adozione internazionale. La normativa precedente. La disciplina dell’adozione internazionale è contenuta nella Legge n. 184/1983, che per anni ha previsto come requisito essenziale lo stato di coniugio tra gli aspiranti adottanti. In particolare, l’art. 29-bis richiamava i requisiti previsti dall’art. 6 della stessa legge, consentendo l’adozione soltanto a coppie sposate da almeno tre anni, o che avessero convissuto stabilmente prima del matrimonio. Le persone non coniugate risultavano quindi automaticamente escluse dalla procedura. La svolta della Corte Costituzionale Con la sentenza n. 33 del 21 marzo 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’esclusione dei single dall’adozione internazionale. Secondo la Consulta: La Corte ha quindi affermato che anche una persona singola può essere pienamente capace di offrire a un minore un ambiente familiare stabile e armonioso. Cosa sta cambiando in concreto. Oggi i single residenti in Italia possono: Resta fondamentale la valutazione concreta del Giudicante che dovrà verificare: Non possiamo quindi considerarlo come un diritto assoluto all’adozione ma abbiamo oggi la possibilità di accedere alla Procedura senza più discriminazioni basate sullo stato civile. L’interesse del minore resta centrale. La decisione della Corte Costituzionale non modifica il principio fondamentale che governa tutta la materia dell’adozione: il superiore interesse del minore. Ogni procedura continuerà infatti a essere valutata caso per caso, considerando: L’obiettivo resta quello di assicurare al minore una famiglia capace di offrirgli protezione, cura e crescita equilibrata. Ci sono dei limiti ancora esistenti. La Sentenza riguarda esclusivamente l’adozione internazionale. Ad oggi l’adozione piena nazionale continua infatti a essere riservata prevalentemente alle coppie coniugate, salvo specifiche ipotesi particolari previste dalla legge. Inoltre, occorre considerare che molti Paesi stranieri mantengono regole restrittive e non consentono l’adozione da parte di persone single. Pertanto, la concreta possibilità di adottare dipenderà anche dall'incrocio con le normative del Paese di origine del minore. La pronuncia della Corte Costituzionale rappresenta una svolta storica nel diritto di famiglia italiano e l’apertura ai single nell’ambito dell’adozione internazionale amplia le possibilità di accoglienza per molti minori in stato di abbandono e adottabilità e riconosce che la capacità genitoriale non può essere valutata esclusivamente sulla base dello stato civile. Resta centrale il ruolo del Tribunale per i Minorenni, chiamato a verificare, in ogni singolo caso, quale sia la soluzione più adeguata per il benessere del minore. Sono davvero molto felice, come Avvocato e come genitore, di poter finalmente assistere legalmente ed accompagnare persone nella realizzazione di questo Amore. Per una consulenza legale in materia scrivere a info@studiolegalelioi.it e valuteremo insieme i requisiti e le modalità per intraprendere questo percorso. Simona Lioi
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